Cambogia

L'avvio della WAF in Cambogia

In Cambogia, a Phnom Penh, la WAF è arrivata nel 1999, tramite Fr. Roberto Panetto, salesiano ( premio Fondazione per la Pace alle N.U.), amico di amici e poi diventato a sua volta un amico carissimo, per la dedizione l’efficienza e l’amore con cui si occupa delle Missioni Don Bosco ed ora anche del Don Bosco Hotel School a Sihanouk Ville. A Phnom Penh  abbiamo anche conosciuto l’efficiente e simpatico Direttore del DBCF, Don Leo Ochoa, filippino, a capo l’organizzazione  della Scuola Tecnica e della adozioni a distanza.

La Cambogia è uno splendido paese, ma risente ancora delle guerre e dei massacri, da Pol Pot in poi. Quando siamo arrivati, c’erano moltissimi orfani e molti adulti mutilati; purtroppo il pericolo mine incombeva ancora e non solo nelle campagne, ma anche intorno ai villaggi.

Non esistevano insegnanti o persone di cultura perché sterminati, i missionari della Don Bosco cercavano di ripristinare questa enorme perdita, assistendo più di 6.000 bambini, insegnando ai giovani, nelle loro scuole a “tirar su la testa”, per essere il futuro lavorativo e la nuova classe dirigente della Cambogia, ritrovando il sorriso.

Iniziammo subito con le adozioni a distanza dei bambini più piccoli; per i ragazzi grandi è stato più difficile e solo grazie alla WAF Varese, è stato possibile incrementare queste adozioni, soprattutto per i ragazzi della scuola alberghiera a Sihanouk Ville!!!

Tornammo nel marzo 2004, venimmo accolte in aeroporto con fiori e sorrisi, ormai conoscevano la WAF da anni; con fuoristrada e pulmini, viaggiando su strade sconnesse , abbiamo seguito le linee di distribuzione degli aiuti, attraversando il Mekong, arrivando fino ai confini con il Vietnam e poi verso Sihanouk Ville, visitando 13 villaggi, per conoscere tutti i bambini che avevamo adottato, vederli nelle loro scuole disseminate a Phnom Penh e province.

Abbiamo voluto incontrare bambini e genitori, nella loro realtà, le case sono capanne di paglia su palafitte, i muri sono stuoie bucate o tende, la cucina un braciere che spesso incendia la capanna, il bagno non c’è, l’acqua è in un orcio fuori la casa, i letti sono stuoie su assi sconnesse oppure amache. Ogni tanto le inondazioni portano via anche tutto questo poco.

Per cercare una delle nostre bambine WAF, andammo in una zona malfamata, alla periferia di Phnom Penh, lungo l’argine del Mekong, le case erano delle baracche di legno microscopiche costruite su palafitte che affondavano sopra una montagna di rifiuti, dove spesso i bambini, giocando, cadono e affogano o muoiono di lectospirosi o malaria.

Scampando ad un accerchiamento di brutti ceffi, portammo via la bimba e la mamma ( abbandonata dal marito (cosa che accade abbastanza spesso lì) e con Roberto trovammo una casa dove metterle.

Fr. Roberto,  ci chiese se la WAF poteva costruire, sul loro terreno vicino alla Scuola Tecnica,  tre Case Famiglia, in muratura e con servizi igienici, per bambine e ragazze in difficoltà, le grandi avrebbero badato alle piccole in un mutuo soccorso.

Tornate in Italia ci attivammo e trovammo il denaro per finanziare una Casa Famiglia WAF, per le altre due trovammo un’altra associazione disposta a costruirle, consentendo così ad almeno 30 ragazze di vivere tranquillamente ed al riparo da abusi.

La distribuzione degli aiuti WAF, avviene (come per tutti gli altri aiuti che ricevono) attraverso spostamenti dei fuoristrada Don Bosco, carichi di pacchi ( preparati dall’efficiente staff cambogiano di Phnom Penh ) contenenti riso, viveri, quaderni, sapone e del denaro contante, all’incirca dai 5 ai 10 US$, per le famiglie, corrispondente al salario che prenderebbe un bambino in un mese lavorando, questo consente che i genitori accettino di mandarli a scuola e non a lavorare o venderli per la prostituzione o peggio.

Sr. Helen, una dolcissima suora scampata ai massacri, ci disse che spesso il contributo che viene mandato è l’unico introito per le famiglie e che i bambini Hiv sono l’unico sostegno per i genitori gravemente ammalati di AIDS.

Altre malattie facilmente riscontrabili sono ancora la tubercolosi, la malaria , le epatiti e molti bevono o si  drogano,

Purtroppo anche la prostituzione sta dilagando ed i missionari ricevono spesso minacce perché sono i soli che cercano di salvare quanti più ragazzi possono dalle mani degli sfruttatori.

 

Programma Cambogia

ADOZIONE  A  DISTANZA  PER I BAMBINI/E  IN CAMBOGIA :

per studio,  cure mediche e HIV, aiuto alle famiglie a Phnom Penh annui    cad.  €   200,00

PER I RAGAZZI/E   DELLA SCUOLA TECNICA a Sihanouk Ville annui    cad.  €   300,00

per studio, avviamento al lavoro, mantenimento e cure mediche, in Ostello

 

Notizie flash

In Cambogia è andato a dare una mano a Fr. Roberto Panetto, un amico dentista, il dott. Roberto Di Cesidio, riadattando anche uno studio dentistico in disuso, a Sihanouk Ville!

I ragazzi grandi, ogni due anni si diplomano e cominciano a lavorare ed altri nuovi prendono il loro posto nella scuola alberghiera: a Voi sostenerli in questo sentiero di speranza!

A Phnom Penh i piccoli di Don Leo ( che si sta fortunatamente riprendendo dall’ictus ) studiano grazie al Vostro generoso aiuto con le adozioni a distanza ed aspettano di poter anche loro andare alla scuola tecnica per imparare un mestiere che li metta al riparo dalle violenze e li proietti verso una nuova vita.

 
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